Per la prima volta Stefan Kraft ha messo un limite alla propria carriera. In un'intervista al quotidiano austriaco Kronen Zeitung, il saltatore salisburghese di 33 anni ha dichiarato: «Finché mi diverto, vado avanti». E ha aggiunto: «Al più tardi dopo le Olimpiadi del 2030, però, è davvero finita». Si tratta di un tetto massimo, non di un tour d'addio: Kraft ha chiarito che non è un annuncio ufficiale di ritiro.
«La prossima vittoria» è ancora la sua spinta
Nel saltatore attivo più titolato d'Austria non c'è traccia di stanchezza. Alla domanda su cosa lo motivi ancora dopo aver vinto quasi tutti i titoli più importanti, la risposta di Kraft è stata secca: «La prossima vittoria!». Vuole tornare a salire sul gradino più alto del podio. Anche l'allenamento gli regala adrenalina, ha spiegato, descrivendo come incredibile la sensazione di volare a 148 metri sul trampolino di Bischofshofen.
Se la passione resterà, ha detto Kraft, continuerebbe volentieri per altri quattro anni. Il riferimento è chiaramente ai Giochi invernali del 2030 nelle Alpi francesi, quando avrà 37 anni.
Imparare dai giovani
Kraft ha raccontato con franchezza come ha trascorso l'estate. Dice di aver saltato più che mai e che la sua posizione in rincorsa è ora più stabile e più bassa, un cambiamento che attribuisce apertamente all'osservazione dei giovani compagni di squadra austriaci, che a suo dire gli danno ulteriore energia. Secondo skispringen.com, ha anche provato materiali nuovi, tra cui sci e tuta.
Il lavoro si è già visto nei risultati. Al Grand Prix estivo di Courchevel, riferisce Sport1, Kraft ha chiuso al nono e al terzo posto: un primo segnale che le correzioni tecniche stanno funzionando.
Il conto aperto con le Olimpiadi
L'obiettivo 2030 non è casuale. Kraft ha vinto quasi tutto nel salto con gli sci, ma dopo tre partecipazioni gli manca ancora una medaglia olimpica individuale. L'unico metallo olimpico è l'oro a squadre di Pechino 2022. A Milano Cortina, lo scorso febbraio, secondo Sport1 è arrivato 27º dal trampolino normale e 36º dal trampolino lungo: un esito amaro per un saltatore del suo calibro.
Salto con gli SciRaimund beffa Wellinger ai tedeschi, Reisch vince tra le donneRendere pubblica la scadenza proprio ora chiarisce anche i dubbi sul suo futuro. Da anni Kraft è la certezza della squadra austriaca, mentre avanza una nuova generazione. Le sue parole smorzano le voci su un addio improvviso, lasciandogli al tempo stesso la libertà di smettere prima se dovessero venire meno il divertimento o i risultati.
Lahti, un posto nel cuore
Nell'intervista Kraft ha indicato Lahti come uno dei suoi trampolini preferiti. Nella località finlandese ha vissuto il suo più grande trionfo individuale, con la doppietta d'oro dal trampolino normale e da quello lungo ai Mondiali nordici del 2017.
La prima vera verifica della sua rincorsa rivista arriverà con l'inverno di Coppa del Mondo 2026/27. Prima, il Grand Prix estivo si chiude a Klingenthal con una gara a squadre miste il 25 ottobre, su un impianto ibrido con pista di ghiaccio in rincorsa e materassini sulla zona di atterraggio.



