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venerdì, 16 ottobre 2026

Sci alpino

«Niente è pronto»: la FIS dubita della Coppa donne a Narvik

Pista, innevamento, impianto, sicurezza: al primo sopralluogo a Narvik il direttore gara FIS Peter Gerdol ha trovato un cantiere. Le gare veloci di marzo 2027 restano «da confermare».

3 min di lettura snowpost

Sci alpino (foto d'archivio)
Foto: Tiraspolsky / Wikimedia Commons, CC BY 4.0

A cinque mesi dal debutto previsto in Coppa del Mondo, su Narvik pesano molti dubbi. La Federazione internazionale sci e snowboard (FIS) non è ancora in grado di confermare le gare femminili in programma dal 12 al 14 marzo 2027 nel nord della Norvegia. Nel calendario ufficiale restano contrassegnate con la sigla «TBC», cioè «to be confirmed», da confermare. Il programma prevede una discesa libera, un supergigante e due prove di discesa.

Dopo il primo sopralluogo al Narvikfjellet, il direttore gara FIS Peter Gerdol non ha usato giri di parole parlando con l'emittente norvegese NRK. «Devono lavorare su tutto: pista, innevamento programmato, impianto di risalita, installazioni di sicurezza, tutto», ha dichiarato. Poi ha aggiunto un paragone che lascia poco spazio all'interpretazione: «Non si possono giocare partite di calcio se non si ha il campo».

L'innevamento deve partire a inizio dicembre

I tempi sono stretti. Secondo NRK, per avere la pista pronta in tempo la produzione di neve deve iniziare entro i primi giorni di dicembre, ma gli impianti necessari non sono ancora completati. Subito dopo la visita di giovedì, Gerdol ha annunciato che nei prossimi giorni ci saranno incontri e che seguiranno ulteriori informazioni. La FIS non esclude inoltre un altro sopralluogo nelle prossime settimane, prima di prendere la decisione definitiva.

Il progetto è imponente. Per la ristrutturazione del comprensorio sciistico, i cui lavori sono in corso dal maggio 2025, vengono investiti oltre 700 milioni di corone norvegesi. La Coppa del Mondo 2027 doveva essere la prima grande prova generale, prima delle gare test del 2028 e dei Mondiali di sci alpino del 2029, che Narvik ospiterà.

Gli organizzatori restano calmi

Knut-Eirik Dybdal, presidente del comitato organizzatore dei Mondiali, non vede motivo di allarmarsi. Ha detto a NRK che i lavori procedono secondo i tempi e che la priorità sono le gare test del 2028 e i Mondiali del 2029, non un singolo weekend di Coppa del Mondo. Piuttosto che correre rischi inutili, ha spiegato, è pronto a rinunciare alle gare del prossimo marzo.

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Non tutti condividono questa serenità. L'esperto di sci alpino di NRK Lars Elton Myhre ritiene che Narvik dovrebbe essere preoccupata. Le gare test, ha sostenuto, sono una preparazione importante per un Mondiale e, senza una prova generale, gli organizzatori perderebbero un'esperienza preziosa su tracciato, logistica e condizioni meteo a nord del circolo polare artico.

Cosa significherebbe un forfait per il calendario

Per le specialiste della velocità sono in gioco due gare nella fase decisiva dell'inverno. A metà marzo si assegnano tradizionalmente le sfere di cristallo di discesa e supergigante. Se Narvik saltasse, la FIS dovrebbe trovare una sede sostitutiva o cancellare le gare, riducendo ulteriormente un calendario della velocità già fitto. Per la Norvegia, invece, una Coppa del Mondo femminile a Narvik sarebbe una rara gara in casa nelle discipline veloci.

Le critiche arrivano in un momento turbolento per la Coppa del Mondo di sci alpino, a pochi giorni dall'annuncio delle dimissioni di Markus Waldner da direttore gara FIS. Prima dell'apertura della stagione a Sölden, il 24 ottobre, a Narvik difficilmente si chiarirà molto. Il momento chiave sarà il prossimo sopralluogo, che dirà se le ruspe del Narvikfjellet faranno spazio in tempo ai cannoni da neve.

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