Trinkl dice no al vertice
A dieci giorni dall'apertura della Coppa del Mondo a Sölden, la FIS non trova pace. Dopo l'improvviso passo indietro del direttore gara maschile Markus Waldner, la federazione internazionale ha provato a risolvere la successione dall'interno, ma si è vista rispondere di no. Secondo quanto riportato dal quotidiano svizzero Blick, la FIS ha offerto l'incarico a Hannes Trinkl. Il 58enne austriaco, campione del mondo di discesa nel 2001 e da dodici anni responsabile FIS della preparazione e della tracciatura delle piste di velocità in Coppa del Mondo, ha rifiutato. Il motivo, stando al quotidiano: ritiene che la propria competenza non sia sufficiente per questo ruolo.
Trinkl lega inoltre il proprio futuro in FIS alla scelta della persona che otterrà l'incarico. «Questo non è un lavoro da prendere alla leggera. Ne va della salute degli atleti. Bisogna pensare bene con chi si può condividere questa responsabilità, o meno», ha dichiarato al quotidiano svizzero.
L'appello: riportare Waldner
Invece di fare un passo avanti in prima persona, Trinkl lancia un messaggio chiaro ai vertici della FIS. «La FIS dovrebbe fare di tutto per far tornare Markus, perché a mio avviso per questo compito difficile non esiste nessuno migliore di lui», avrebbe affermato. Già pochi giorni dopo le dimissioni di Waldner, Trinkl aveva parlato all'emittente austriaca oe24 di una «catastrofe per tutto lo sport», lasciando aperta la questione di un suo eventuale proseguimento. I tentativi di far cambiare idea a Waldner finora non hanno avuto successo.
L'altoatesino Waldner era direttore gara capo del circuito maschile dal 2014. Ufficialmente ha motivato la scelta con la pressione accumulata negli anni: gli mancherebbero «l'energia necessaria e la giusta predisposizione» per un'altra stagione completa, ha spiegato all'ORF. I media austriaci, citando la «Kronen Zeitung», hanno riferito anche di tensioni con il segretario generale della FIS Urs Lehmann, che avrebbe ridimensionato le competenze di Waldner. Non vi è alcuna conferma. Alla luce di questo quadro, un ritorno di Waldner è considerato improbabile.
Gerdol come soluzione tampone
Fino alla nomina di un successore, la direttrice gara femminile Peter Gerdol guiderà ad interim anche le gare maschili, inizialmente a Sölden, Levi e Gurgl, secondo Blick. Waldner dovrebbe accompagnare il passaggio di consegne durante la stagione 2026/27, mentre il suo ruolo futuro in FIS resta da definire. Una decisione sul sostituto è attesa, stando alle indiscrezioni, entro una settimana.
Sci Alpino«Niente è pronto»: la FIS dubita della Coppa donne a NarvikLe squadre sono chiaramente preoccupate all'idea di perdere anche Trinkl. L'allenatore di Swiss-Ski Tom Stauffer ha elogiato la lunga collaborazione: «Se davvero dovesse smettere, sarebbe molto difficile sostituirlo in quel ruolo». Nelle discipline veloci, dove preparazione del fondo, reti di sicurezza e tracciatura incidono direttamente sulla salute degli atleti, Trinkl è una figura centrale, e noto per dire ciò che pensa. Altrettanto netto è sulla prevista discesa di Coppa del Mondo al Gornergrat sopra Zermatt, che definisce uno dei progetti più grandi da molto tempo, «ma il tutto va semplicemente preparato con scrupolo e a regola d'arte».
Avvio travagliato con Ospelt
La crisi di personale arriva in una fase già turbolenta per la federazione. Il liechtensteinese Alexander Ospelt è succeduto a Johan Eliasch alla presidenza della FIS in giugno, e da allora l'ente si è impegnato in un risanamento finanziario dopo forti spese eccessive. La stabilità sperata non è ancora arrivata. Sul piano sportivo la stagione si apre il 24 ottobre con il gigante femminile sul ghiacciaio del Rettenbach, seguito il 25 ottobre da quello maschile. Entro quella data la FIS dovrà stabilire chi guiderà la Coppa del Mondo maschile e se Trinkl sarà ancora a bordo quando partirà la stagione delle discipline veloci.



