La sfortuna di Aleksander Aamodt Kilde non conosce tregua. Il norvegese, 34 anni, si è rotto il tendine d'Achille in una caduta durante l'allenamento di discesa in Cile mercoledì, come ha confermato giovedì pomeriggio la federsci norvegese in un comunicato, a poco più di una settimana dall'apertura della stagione di Coppa del Mondo a Sölden.
Kilde rientra a Innsbruck, da anni la sua base in Austria, per ulteriori accertamenti e per definire il piano di cura insieme al suo staff medico di fiducia. La federazione non ha indicato i tempi di stop e ha fatto sapere che fornirà un aggiornamento quando il percorso di recupero sarà più chiaro.
Un altro rientro vanificato
Il momento non potrebbe essere peggiore. Secondo i media norvegesi, Kilde puntava a tornare in gara nella prima discesa della stagione a Copper Mountain, in Colorado, a fine novembre. Se quest'inverno scenderà in pista, ora, è un'incognita.
In patria la reazione è stata di incredulità. L'ex compagno di squadra Kjetil Jansrud ha dichiarato a VG che si tratta di «una notizia immeritata, ingiusta e incredibilmente pesante da ricevere». L'ex atleta Tom Stiansen, che nel 1999 si ruppe a sua volta il tendine d'Achille, teme il peggio: «Penso che l'intera stagione sia compromessa», ha detto, ricordando i lunghi tempi di recupero che una rottura completa del tendine comporta di norma. Anche l'analista dell'NRK per lo sci alpino, Lars Elton Myhre, ha espresso lo stesso timore: si teme che la stagione sia persa.
Una lunga strada dopo Wengen
L'ultimo stop si aggiunge a una vicenda iniziata nel gennaio 2024, quando Kilde cadde pesantemente nella discesa del Lauberhorn a Wengen. Riportò gravi lesioni al polpaccio e alla spalla, compreso un danno ai nervi della parte inferiore della gamba, e affrontò più interventi, infezioni e una lunga riabilitazione che in certi momenti lo costrinse alla sedia a rotelle.
Sci Alpino«Niente è pronto»: la FIS dubita della Coppa donne a NarvikÈ tornato a gareggiare in Coppa del Mondo nel novembre 2025, dopo quasi due anni di assenza. In sette gare di velocità ha ottenuto tre piazzamenti nei primi 30, con l'11º posto nella discesa di Beaver Creek, all'inizio di dicembre, come miglior risultato. Dopo la gara di Crans-Montana, all'inizio di febbraio 2026 ha tirato il freno a mano e ha rinunciato alle Olimpiadi di Milano-Cortina. «Ho fatto tutto il possibile per essere pronto, ma mente e corpo non rispondono come avrei bisogno», aveva dichiarato allora, aggiungendo poi su Instagram: «Il mio corpo ha bisogno di più tempo di quanto volesse la mia testa».
Uno dei grandi della velocità
L'ondata di solidarietà riflette il peso di Kilde nello sci. Vincitore della Coppa del Mondo generale nel 2020, ha conquistato 21 gare di Coppa del Mondo, 12 discese e nove supergigante, e è salito sul podio 48 volte. A Pechino 2022 ha vinto l'argento nella combinata e il bronzo nel supergigante, e ai Mondiali 2023 di Courchevel/Méribel ha aggiunto l'argento in discesa e in supergigante.
Kilde è fidanzato con la star americana Mikaela Shiffrin, oro olimpico nello slalom a febbraio, che si sta preparando all'esordio stagionale. Il gigante femminile sul ghiacciaio del Rettenbach a Sölden aprirà la stagione 2026/27 il 24 ottobre, con gli uomini in gara il 25 ottobre. La stagione di velocità verso cui Kilde stava lavorando comincia in Nordamerica a fine novembre e, dopo la diagnosi arrivata dal Cile, appare quasi certo che anche stavolta partirà senza di lui.



