Marie-Philip Poulin si prepara per la sua quinta Olimpiade a Milano Cortina 2026, riflettendo su un percorso straordinario.
La capitana della nazionale canadese di hockey su ghiaccio femminile ha condiviso le sue riflessioni sull'evoluzione personale e sportiva attraverso quattro edizioni olimpiche, dalla giovane esordiente diciottenne ai Giochi di Vancouver 2010 fino al ruolo di portabandiera a Pechino 2022.
"Sono sicuramente cresciuta come essere umano e come giocatrice di hockey", ha dichiarato Poulin, ripercorrendo il suo primo impatto con l'atmosfera olimpica. "Dalla diciottenne che giocava la sua prima esperienza olimpica, ero completamente a bocca aperta, volevo assorbire tutto, facevo domande".
L'evoluzione di una campionessa olimpica
Il racconto di Poulin evidenzia come il suo approccio alle cerimonie di apertura sia cambiato nel corso degli anni. La prima volta a Vancouver, circondata dalle veterane Charlie, Kim e Carol, era completamente soggiogata dall'esperienza. "Ricorderò per sempre la mia prima cerimonia di apertura, essere tra Charlie, Kim e Carol, e pensare solo 'wow, wow, wow'. Ero così stupita da tutto".
Con il passare delle edizioni olimpiche, Poulin ha assunto gradualmente il ruolo di mentore per le più giovani. "Dopo quattro anni, vai alla seconda e ti godi di più l'esperienza. E ora sei una delle più grandi, e magari aiuti una giovane, la ragazzina, a vivere tutto questo".
Dal debutto al ruolo di portabandiera
Un momento particolarmente significativo nella carriera olimpica di Poulin è stato assistere alla cerimonia di Pyeongchang 2018, dove ha vissuto da spettatrice privilegiata l'ingresso dei portabandiera Tessa Virtue e Scott Moir. "Ricorderò per sempre il contatto visivo che ho avuto con Tessa e Scott prima che entrassero. Era solo un grande sorriso. Ero così felice per loro".
Hockey su GhiaccioUSA travolge la Svezia 5-0 nella semifinale di hockey femminileQuattro anni dopo, a Pechino 2022, è toccato proprio a lei l'onore di portare la bandiera canadese insieme a Charles Hamelin. "Avere quella folla dietro di noi, tutti gli atleti, diventi parte di una squadra più grande di te stesso", ha spiegato l'attaccante, descrivendo l'emozione di rappresentare l'intero Team Canada.
Verso Milano Cortina 2026
Con quattro partecipazioni olimpiche alle spalle e tre medaglie d'oro conquistate (Vancouver 2010, Sochi 2014, Pechino 2022), Poulin si appresta ad affrontare la sua quinta e probabilmente ultima avventura olimpica in Italia. Il suo consiglio alle giovani atlete riflette la saggezza acquisita in oltre un decennio di competizioni ai massimi livelli.
"Niente telefono, metti il telefono in tasca e cammina con gli occhi spalancati, il cuore tutto dentro, e assorbilo", è il messaggio che la veterana del hockey canadese vuole trasmettere alle nuove generazioni che vivranno per la prima volta l'emozione olimpica.



