Atleti, allenatori e dirigenti di Russia e Bielorussia potranno partecipare alle gare FIS nella stagione 2026/2027, a patto di rispettare le condizioni di neutralità. Lo ha annunciato mercoledì la Federazione internazionale di sci e snowboard. Secondo skispringen.com e LAOLA1, il Consiglio FIS si è riunito a Thun, in Svizzera; LAOLA1 parla di una riunione di due giorni. Il dispaccio dell'Associated Press, invece, porta la località Oberhofen.
Una dichiarazione di neutralità
Stando all'AP, l'organo di governo ha dichiarato che atleti, allenatori e dirigenti dei due Paesi
«possono essere ammessi alle competizioni FIS a condizione che firmino una dichiarazione di neutralità basata su una serie di principi stabiliti dalla FIS».
La FIS ha inoltre avvertito che possono essere imposte sanzioni. Il rispetto dei principi di neutralità sarà monitorato in modo continuativo, riferiscono sia skispringen.com sia LAOLA1. Secondo skispringen.com, i controlli non si limiteranno al momento dell'ammissione.
Solo gare individuali
Le condizioni fissate dal Consiglio:
- Solo gare individuali: le competizioni a squadre sono escluse, riferisce LAOLA1.
- Nessun simbolo nazionale: «La partecipazione degli atleti è limitata alle gare individuali ed è subordinata al fatto che non vengano esibiti simboli nazionali, come bandiere, inni o divise», ha dichiarato la FIS.
- Antidoping: gli atleti ammessi devono soddisfare tutti i requisiti antidoping applicabili.
L'AP riferisce che il Consiglio ha rinnovato la linea sugli atleti neutrali per la stagione invernale, che prenderà il via il mese prossimo. LAOLA1 definisce le norme un allentamento per gli atleti di entrambi i Paesi, in gran parte esclusi dalla scena sportiva a causa della guerra scatenata dalla Russia contro l'Ucraina nel febbraio 2022.
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Nell'ottobre 2025 il Consiglio FIS aveva deciso di non consentire ad atleti russi e bielorussi di gareggiare come Individual Neutral Athletes (AIN) nelle gare di qualificazione per i Giochi olimpici invernali 2026. Le federazioni sciistiche russa e bielorussa e diversi atleti si sono rivolti al Tribunale arbitrale dello sport (TAS), che ha dato loro parzialmente ragione. A dicembre il TAS ha confermato che gli atleti russi con status neutrale potevano in linea di principio partecipare a tutte le competizioni FIS.
Secondo l'AP, la sentenza ha posto fine a un divieto durato quasi quattro anni. Ha permesso ai russi di tornare nelle gare di Coppa del Mondo di sci alpino, sci di fondo, freestyle e snowboard, mentre cercavano di qualificarsi per le Olimpiadi di Milano Cortina, disputate a febbraio. Stando a skispringen.com, la FIS ha poi introdotto una procedura di verifica individuale che richiedeva una neutralità rigorosa fin dall'inizio della guerra. Possono essere esclusi gli atleti legati all'esercito o agli organi di sicurezza statali russi o bielorussi, e quanti hanno sostenuto pubblicamente la guerra.
Resta l'ostacolo dei visti
L'AP sottolinea che per gli atleti e i dirigenti di squadra russi sarà probabilmente ancora difficile ottenere i visti per alcuni Paesi europei che ospitano gare di Coppa del Mondo.


