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venerdì, 16 ottobre 2026

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Alpi 2030: Edgar Grospiron si dimette da presidente del comitato

Il campione olimpico di gobbe del 1992 lascia la guida del comitato dei Giochi invernali 2030 sulle Alpi francesi dopo mesi di tensioni ai vertici.

3 min di lettura snowpost

Freestyle (foto d'archivio)
Foto: Murray Foubister / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

Giovedì 10 settembre Edgar Grospiron si è dimesso da presidente del comitato organizzatore (Cojop) dei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2030 sulle Alpi francesi. Il comitato ha reso nota la decisione nel corso di una riunione del consiglio esecutivo. Secondo France 3, l'organo si è riunito nella sede del comitato a Décines, mentre l'emittente ICI riferisce che Grospiron ha annunciato il proprio addio in videoconferenza.

In un comunicato, il comitato ha spiegato che il consiglio esecutivo ha preso atto della decisione del 57enne. L'uscita di scena viene descritta come parte di una transizione scelta, organizzata e accettata nell'interesse del progetto e della sua governance, nata dal desiderio condiviso con i partner di consentire all'organizzazione di entrare rapidamente nella nuova fase operativa.

«Passare il testimone»

Grospiron, oro olimpico nelle gobbe ad Albertville nel 1992, ha motivato la sua scelta su LinkedIn. Dopo diversi mesi di tensioni ai vertici, ha scritto, è giunto alla conclusione che non ci fossero più le condizioni per proseguire. Ha aggiunto che fosse diventato più opportuno passare il testimone che aggrapparsi alla poltrona. Qualcuno parlerà di fallimento o di resa, ha ammesso il francese, riconoscendo che ci sono stati ostacoli, scontri e decisioni difficili.

Originario dell'Alta Savoia, Grospiron aveva assunto la guida del comitato nel febbraio 2025. ICI parla di un mandato di un anno e mezzo, mentre il comunicato del Cojop indica diciannove mesi. In questo periodo, afferma il comitato, sotto la sua presidenza sono state costruite un'identità e la mappa degli impianti ed è stato convalidato il programma sportivo.

Anche il CIO ha dichiarato di aver preso atto delle dimissioni e ha affermato che Grospiron ha posto «solide fondamenta». I fondamentali economici del progetto sono solidi, ha precisato l'organismo con sede a Losanna, e il progetto può contare su un solido piano generale degli impianti.

Un comitato in crisi

Secondo il quotidiano svizzero Le Temps, da diversi mesi il Cojop è appesantito da una grave crisi di governance e aveva perso la fiducia dei partner dei Giochi. L'ORF, citando Le Monde, ha riferito che lo stile di gestione di Grospiron aveva generato attriti e che aveva perso la fiducia fino ai vertici del governo.

Le Temps fa risalire una serie di addii allo scorso dicembre, quando si è dimessa la direttrice delle operazioni Anne Murac. A febbraio, durante i Giochi invernali di Milano Cortina, se n'è andato Cyril Linette, citando «divergenze insormontabili» con Grospiron. L'ORF definisce Linette direttore generale, Le Temps numero due del comitato. Sempre secondo l'ORF, le dimissioni di Grospiron seguono l'uscita di altri tre dirigenti di primo piano.

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Né una missione ispettiva generale, né una fase di interim guidata dall'ex prefetto Michel Cadot, né l'arrivo del prefetto Vincent Roberti come nuovo direttore generale sono riusciti a rimettere in carreggiata la governance, scrive Le Temps. ICI riferisce che all'inizio dell'estate è stato avviato un audit sul clima di lavoro all'interno del comitato. Le tappe di inizio estate – la presentazione degli emblemi, l'annuncio di EDF come primo sponsor premium e la mappa degli impianti ultimata – non hanno cambiato il quadro.

Martedì il Cojop aveva comunicato all'AFP che la presentazione di un secondo sponsor, prevista per mercoledì a Lione, era stata rinviata – «ma non la partnership in sé» – per tenerla separata dalla riunione del consiglio esecutivo di giovedì.

Assemblea generale il 14 settembre

Un'assemblea generale straordinaria, lunedì 14 settembre, dovrà definire una guida ad interim fino alla nomina di un nuovo presidente. Mancano tre anni e mezzo ai Giochi, che saranno i quarti Giochi olimpici invernali sulle Alpi francesi, dopo Chamonix 1924, Grenoble 1968 e Albertville 1992.

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