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venerdì 16 ottobre 2026

Skeleton

Yarnold: "Profonda tristezza per la squalifica di Heraskevych"

La doppia campionessa olimpica britannica Lizzy Yarnold ha espresso profonda tristezza per la squalifica dell'atleta ucraino Vladyslav Heraskevych dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

3 min di lettura snowpost

Bob (foto d'archivio)
Foto: Daniel / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

La doppia campionessa olimpica britannica Lizzy Yarnold ha espresso profonda tristezza per la squalifica dell'atleta ucraino Vladyslav Heraskevych dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

La leggenda dello skeleton Yarnold, vincitrice dell'oro a Sochi 2014 e PyeongChang 2018, ha reagito pubblicamente alla notizia della sospensione di Heraskevych con parole che riflettono la solidarietà della comunità degli sport invernali. La sua dichiarazione sottolinea quanto sia difficile per un atleta essere escluso dalla massima competizione sportiva dopo anni di sacrifici e preparazione.

"Non puoi recuperare quella esperienza, quegli sforzi, quel momento che ti viene tolto", ha commentato Yarnold in un'intervista rilasciata a BBC Sport. Le sue parole evidenziano la durezza di una sanzione che impedisce a un atleta di competere sul palcoscenico olimpico, dove si concentrano anni di allenamento e dedizione totale allo sport.

L'impatto sulla carriera di un atleta olimpico

Yarnold ha sottolineato come la squalifica rappresenti una perdita irreparabile per Heraskevych, privandolo non solo della possibilità di gareggiare ma anche di vivere l'intera esperienza olimpica. "Era un atleta serio con un potenziale promettente", ha aggiunto la campionessa britannica, riconoscendo le qualità dell'ucraino e ciò che avrebbe potuto rappresentare per il suo paese a Milano Cortina 2026.

La ex-atleta ha anche evidenziato un aspetto spesso trascurato: l'impossibilità per Heraskevych di sostenere i suoi compagni di squadra durante i Giochi. Gli sport invernali, ha ricordato Yarnold, si basano su una forte comunità dove gli atleti si supportano reciprocamente, e l'esclusione da questo ambiente rappresenta una perdita significativa anche sul piano umano.

La solidarietà della comunità degli sport invernali

"Siamo parte di una comunità, siamo parte gli uni degli altri. Io sono un'atleta. Sono una di loro. Loro sono parte di me", ha dichiarato Yarnold, esprimendo il senso di appartenenza che lega gli atleti degli sport invernali al di là delle nazionalità e delle discipline. Questa dichiarazione riflette i valori di solidarietà che caratterizzano il movimento olimpico, specialmente in momenti difficili come quello vissuto da Heraskevych.

La reazione di Lizzy Yarnold assume particolare rilevanza considerando il suo status di icona dello skeleton britannico e il suo ruolo di ambasciatrice degli sport invernali. La sua presa di posizione pubblica a favore di un collega atleta dimostra come la comunità olimpica si stringa intorno ai propri membri nei momenti di difficoltà, indipendentemente dalle circostanze che hanno portato alla sanzione.

"Mi sento lasciata con un vero senso di tristezza", ha concluso la doppia campionessa olimpica, sintetizzando il sentimento di molti nel mondo degli sport invernali di fronte a questa vicenda che segnerà inevitabilmente il percorso verso Milano Cortina 2026.

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