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venerdì 16 ottobre 2026

Sci alpino

Odermatt bronzo nel Super-G: "Persi decimi nel tratto ripido"

Marco Odermatt ha conquistato il bronzo nel Super-G olimpico di Milano-Cortina 2026, ma il 28enne svizzero non nasconde una certa delusione.

2 min di lettura snowpost

Marco Odermatt
Foto: Manuellopez.ch / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Marco Odermatt ha conquistato il bronzo nel Super-G olimpico di Milano-Cortina 2026, ma il 28enne svizzero non nasconde una certa delusione per non essere riuscito a salire sul gradino più alto del podio.

Il campione elvetico, uno dei grandi favoriti della vigilia, ha dovuto accontentarsi della medaglia di bronzo in una gara che ha visto margini minimi fare la differenza tra il podio e la vittoria. Odermatt ha analizzato con lucidità la sua prestazione, individuando i punti critici dove ha perso quei centesimi decisivi che lo hanno separato dall'oro.

La partenza con il pettorale numero 10 ha rappresentato una sfida particolare per l'atleta svizzero. Le condizioni della pista, già tracciata da nove concorrenti prima di lui, hanno richiesto un approccio tattico diverso rispetto a chi ha potuto affrontare la neve più fresca. Nonostante questo, Odermatt ha dichiarato di aver visto comunque concrete possibilità di vittoria.

Il tratto del pendio ripido determinante

Secondo l'analisi dello stesso Odermatt, il settore del pendio ripido (Steilhang) è stato cruciale per l'esito finale della gara. In questa sezione tecnica e impegnativa del tracciato olimpico, il fuoriclasse svizzero ha perso quei decimi che si sono rivelati fatali per le sue ambizioni auree. La capacità di gestire le transizioni e mantenere velocità in questi passaggi chiave ha fatto la differenza tra i primi tre classificati.

Prospettive per le prossime gare

Nonostante il terzo posto nel Super-G, Odermatt rimane uno degli atleti più completi del circo bianco e avrà altre occasioni per conquistare l'oro olimpico nelle discipline tecniche e nello slalom gigante, sua specialità d'elezione. Il bronzo di oggi rappresenta comunque un risultato di prestigio ai Giochi Olimpici invernali di sci alpino, confermando la costanza di rendimento del campione svizzero ai massimi livelli.

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