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venerdì 16 ottobre 2026

Sci alpino

«Calendario pieno»: Aicher e Weidle-Winkelmann contro Mondiali annuali

Il presidente FIS Alexander Ospelt lancia i Mondiali annuali di sci alpino. Aicher e Weidle-Winkelmann dicono no, il tecnico Puelacher chiede qualità, non quantità.

3 min di lettura snowpost

Emma Aicher
Foto: Tournasol7 / Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Due settimane prima dell'esordio di Coppa del Mondo a Sölden, le migliori sciatrici tedesche si oppongono ai piani per stipare ancora più gare nel calendario dello sci alpino. Emma Aicher e Kira Weidle-Winkelmann hanno respinto l'idea di Mondiali annuali avanzata dal nuovo presidente della FIS, Alexander Ospelt. «Il calendario in realtà è pieno. Da Sölden alle finali c'è qualcosa ogni weekend», ha dichiarato Weidle-Winkelmann.

Il piano di Ospelt: Mondiali in ogni anno senza Olimpiadi

Il lussemburghese Ospelt ha proposto di organizzare i Mondiali di sci alpino in ogni anno senza Giochi olimpici invernali, e non soltanto negli anni dispari come avviene oggi. Il Consiglio FIS ha sostenuto pubblicamente l'idea: si discute di un debutto nel 2032 o, forse, già nel 2028. Ospelt sostiene che un titolo mondiale abbia un valore economico significativo per gli atleti, che le nazioni più piccole otterrebbero ulteriori occasioni di ospitare l'evento e che i Mondiali potrebbero contribuire ad aprire nuovi mercati come Cina, Giappone e Corea del Sud.

Il programma è già fitto. Il calendario di Coppa del Mondo 2026/27 comprende sette gare in più rispetto alla stagione olimpica 2025/26. Si parte con i giganti di Sölden il 24 e 25 ottobre e si chiude con le finali a Sun Valley dal 18 al 25 marzo 2027.

Aicher: «Quando sei stanca, può sempre essere pericoloso»

Un'universalista come Aicher, che lotta per i primi posti in tutte le discipline, sarebbe la più penalizzata. «Mi piace molto gareggiare, ma non saprei dove vorrebbero inserire ancora più gare», ha detto la ventiduenne. «Da metà novembre a fine marzo è praticamente tutto pieno. C'è qualcosa ogni weekend, a volte anche in settimana.»

Aicher ha sottolineato che sono le atlete stesse a dover gestire le proprie energie, ma ha messo in guardia dai rischi del sovraccarico: «Quando sei stanca, può sempre essere pericoloso.» Il fatto che stelle come Mikaela Shiffrin e Marco Schwarz abbiano già annunciato che salteranno alcune gare in questo inverno mostra quanto il calendario sovraffollato condizioni i programmi dei più grandi campioni di questo sport.

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Weidle-Winkelmann vuole più velocità, non più gare

Weidle-Winkelmann, medaglia d'argento nella combinata a squadre ai Giochi di Milano Cortina, si preoccupa meno del numero di gare che della loro distribuzione. La trentenne critica lo squilibrio tra le discipline: a suo avviso ci sono troppe poche discese e super-G e troppe gare tecniche. Inoltre le gare veloci vengono spesso cancellate, un problema che, secondo lei, un campionato in più non risolverebbe affatto.

Le due atlete possono contare sull'appoggio dell'allenatore capo tedesco Andreas Puelacher. Per atlete versatili come Aicher, in grado di chiudere nelle prime cinque in più discipline, programmare una stagione attorno a Mondiali annuali sarebbe «molto difficile», ha spiegato il sessantaduenne. Il suo giudizio è netto: «Secondo me bisognerebbe alzare la qualità delle gare, non il numero delle gare.»

Non è ancora stato deciso nulla. Prima che la FIS definisca i suoi piani, Aicher e Weidle-Winkelmann hanno un programma fitto che le attende, a cominciare dal gigante femminile di Sölden del 24 ottobre.

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